Cardiofrequenzimetri

Cardiofrequenzimetri

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento per la misurazione delle frequenza cardiaca durante l’esercizio sportivo. Risulta particolarmente utile perché il numero di pulsazioni è un indicatore preciso dell"intensità dell"attività fisica, quindi anche del risultato che si otterrà.
Il cardiofrequenzimetro è particolarmente utilizzato dagli atleti agonisti, ma è molto utile anche per chi fa attività fisica per la propria salute, poiché permette di rimanere costantemente in un range allenante ottimale e quindi di non sovrallenarsi.
Il cardio è composto da un trasmettitore a fascia senza fili che si indossa sulla pelle, come una cintura, all"altezza del cuore, e da un ricevitore che si indossa come un orologio da polso.

Tipi di cardiofrequenzimetri

I cardiofrequenzimetri si possono suddividere in categorie in base allo sport praticato.
- Serie Fitness: sono destinati a chi si avvicina all’attività fisica outdoor ed indoor. Sono indicato a discipline quali aerobica, jogging, walking, indoor cycling, cardiofitness ed attività fisica mirata alla riduzione del peso corporeo o al miglioramento della condizione cardio vacolare
- Serie Running: sono prodotto specifici per chi pratica corsa o podismo a tutti i livelli. In alcuni modelli è possibile misurare grazie ad appositi sensori il numero e la frequenza di passi
- Serie Cycling: strumenti specifici per chi pratica il ciclismo. A seconda del modello sono in grado di correlare le pulsazioni ai dati di velocità, distanza percorsa, media oraria, cadenza della pedalata.
In questa categoria vi sono anche dei bike computer, adatti all’uso amatoriale e professionale, che si montano direttamente sulla bicicletta.

Uso del cardiofrequenzimetro

Per un corretto uso del cardifrequenzimetro è utile conoscere alcuni riferimenti:

1 - la frequenza cardiaca massima perché molti programmi d"allenamento si basano su livelli di frequenza cardiaca espressi come percentuale della frequenza cardiaca massima.
E" possibile stimare la propria frequenza cardiaca massima, applicando la formula:
Frequenza Cardiaca Massima = 220 - anni d"età
Alcuni cardio semiprofessionali o professionali consentono un calcolo più preciso della frequenza cardiaca massima con un semplice test a riposo, della durata di pochi minuti.

2 - La frequenza cardiaca a riposo (o meglio, le sue variazioni) è un ottimo indicatore dei risultati che si stianno ottenendo. Una progressiva riduzione della frequenza cardiaca a riposo è un chiaro segno dell"efficacia della nostra attività aerobica.
La frequenza cardiaca a riposo è quella che abbiamo quando siamo sdraiati ed immobili. Essa andrebbe misurata sempre alla stessa ora e nelle stesse condizioni. Il metodo più classico è quello di misurarla al mattino, appena svegli, prima di alzarsi.

3 - La zone di allenamento è l"insieme di frequenze cardiache comprese fra i livelli minimo e massimo entro i quali vogliamo allenarci. Essa si determina applicando delle percentuali alla frequenza cardiaca massima. A seconda degli obiettivi che uno si prefigge si potranno scegliere diverse Target Zone.

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