Storia e tcnologia delle pedane vibranti
Storia delle pedane vibranti
La tecnologia delle pedane vibranti -Whole Body Vibrating training- fu originariamente sviluppata da alcuni scienziati russi, i quali decisero di sperimentarla dopo aver scoperto che gli astronauti che trascorrono molto tempo nello spazio subiscono una diminuzione significativa della densità ossea e del tessuto muscolare (atrofizzazione), a causa della mancanza di gravità.
Scoprirono che la tecnologia delle vibrazioni, non solo poteva arrestare la perdita di densità ossea, ma addirittura aumentarla e rinforzare pure la muscolatura.
I ballerini russi scoprirono successivamente che tramite l'esercizio con la vibrazione potevano accelerare la guarigione di infortuni e aumentare la loro forza muscolare.
Nel 1999 l'allenatore olandese Guus Van Deer Meer decise di utilizzare questa tecnologia per il settore del fitness.
Come funziona la tecnologia delle vibrazioni
La macchina produce delle vibrazioni attraverso le quali l'energia viene trasferita dalla pedana al corpo.
Stando semplicemente in piedi sulla pedana il corpo si adegua progressivamente alle vibrazioni e così facendo lo stimolo vibratorio causa un riflesso di contrattura involontaria.
Questo, a seconda della frequenza selezionata risulta in una contrattura dei muscoli interessati che varia perlopiù tra le 25 e le 50 volte al secondo.
L'esercizio fisico causa uno sforzo, mentre il riposo permette una ripresa.
Con la continua ripetizione di questo processo il corpo si adatta al livello di sforzo, così migliorando la forma fisica.
Questo fenomeno è detto super-compensazione.
Le sessioni di allenamento con pedana vibrante dovrebbero essere effettuate non più di 3-4 volte la settimana per circa 10 minuti ciascuna.
C' è generalmente una certa gamma di programmi di allenamento pre-definiti a seconda degli obiettivi: dal massaggio rilassante ai programmi finalizzati al raggiungimento di una corporatura snella e forte.
L'allenamento con pedane vibranti è propriamente chiamato Whole Body Vibration (WBV).
Stare semplicemente in piedi sulla pedana mentre si assumono posizioni più o meno difficili l'allenamento è completo.
Le pedane vibranti sono semplici da usare, quindi possono essere usate da chiunque, indipendentemente dall'età o dal sesso e in particolare atleti, persone che sono in sovrappeso, lavoratori sedentari, persone che in generale non riescono a trovare il tempo per fare attività fisica e pazienti che hanno bisogno di terapie di riabilitazione.
Le pedane vibranti si distinguono in due principali tipologie: le pedane basculanti e quelle che funzionano con un movimento sussultorio.
L'elemento comune a tutte le pedane vibranti è costituito dal fatto che stimolano la circolazione e offrono diversi livelli di "massaggio" alle parti del corpo vicine alla piattaforma. L'effetto più immediatamente comprensibile è quello delle contrazioni muscolari.
Entrambe le tipologie di pedane possono efficacemente indurre alti livelli di frequenze causanti il riflesso di contrazione involontaria, anche se le modalità sono molto diverse.
